IL POTERE DELLE PRIME IMPRESSIONI

COSA FARE (E NON FARE) NEI PRIMI SECONDI DI UNA CHIAMATA

Operatore di telemarketing B2B concentrato durante l’apertura di una chiamata commerciale

C’è poco da fare, nel telemarketing B2B i primi 5–10 secondi non servono a vendere, ma, piuttosto, a non essere rifiutati.

In quel brevissimo intervallo il cervello del tuo interlocutore ha già deciso se ascoltare, interrompere la chiamata o archiviarla mentalmente come “tempo perso” e poco importa se decide di continuare ad ascoltare sino alla fine la tua proposta commerciale.

Una cosa che pochi operatori comprendono è che ogni decisione non è del tutto razionale, spesso neppure consapevole, quanto, piuttosto, il risultato di meccanismi cognitivi automatici che filtrano tono, ritmo, intenzione e contesto prima ancora delle parole.

E una volta che il potenziale cliente decide di attivare il filtro, farglielo disinserire è praticamente impossibile.

Per questo per “aprire una chiamata” non ci si può affidare all’improvvisazione, ma è essenziale applicare precise strategie, una sequenza di micro-azioni operative, ciascuna progettata per far prendere decisioni rapide al telefono che, “magicamente”, ti conducano a ottenere il fatidico “Sì”.

È partendo da questa consapevolezza che in Itacall Group abbiamo selezionato e affinato nel tempo sette strategie operative, oggi utilizzate quotidianamente dai nostri operatori.

Strategie nate da anni di test, analisi e ottimizzazione sul campo e confluite in quello che definiamo Performance Telemarketing: un approccio rigoroso, misurabile e non aggressivo, in cui ogni secondo iniziale è progettato per creare attenzione, fiducia e disponibilità all’ascolto.

Se vuoi capire perché alcune chiamate vengono ascoltate fino in fondo e altre muoiono prima ancora di iniziare, leggi quello che segue tutto di un fiato.

L’ingresso vocale (prima delle parole)

Cose da fare COSE DA FARE

Cose da non fare COSE DA NON FARE

La prima frase non è una presentazione

Cose da fare COSE DA FARE

Cose da non fare COSE DA NON FARE

Dare controllo all’interlocutore

Cose da fare COSE DA FARE

COSE DA NON FARE

Creare curiosità, non spiegare

Cose da fare COSE DA FARE

Cose da non fare COSE DA NON FARE

Dimostrare competenza senza dichiararla

Cose da fare COSE DA FARE

Cose da non fare COSE DA NON FARE

Chiudere l’apertura prima che lo faccia il cliente

Cose da fare COSE DA FARE

Cose da non fare COSE DA NON FARE

Riconoscere e “agganciare” il livello di energia del cliente

Cose da fare COSE DA FARE

Cose da non fare COSE DA NON FARE

CONCLUSIONE

Nel telemarketing non vince chi parla di più o chi parla meglio, ma chi è in grado di attivare subito attenzione, fiducia e disponibilità all’ascolto.

I primi secondi non servono a vendere, ma a ottenere il diritto di continuare la conversazione. E quando l’apertura è sbagliata, anche il miglior servizio sul mercato diventa irrilevante.

Le strategie che hai appena letto rappresentano solo una parte dei principi operativi utilizzati quotidianamente dagli operatori di Itacall Group. Principi che si basano su studio, analisi del comportamento umano, test sul campo e ottimizzazione continua.

Per questo il telemarketing non è un’attività che può svolgere chiunque.

Richiede competenza, metodo, consapevolezza comunicativa e strategia: in poche parole “professionisti al telefono”.

In Itacall Group ogni operatore è madrelingua italiano, formato in modo continuativo e inserito in un sistema strutturato che unisce tecnica, psicologia applicata e Performance Telemarketing.

Perché, nel nostro lavoro, nulla è lasciato al caso. Nemmeno un secondo.


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