ITACALL: formazione tecnica e soft skill

Non solo preparazione tecnica: soft skill sempre più ricercate (e rare)

Accanto a sempre più elevate competenze tecniche, la complessità introdotta dalla tecnologia nel nuovo mercato del lavoro richiede particolari requisiti. Parliamo di attitudini comunicative, capacità di lavorare in gruppo, flessibilità e abilità nel risolvere i problemi: attitudini meglio note come soft skill o competenze trasversali. I settori maggiormente interessati dalla richiesta di queste competenze sono, nell’industria, il settore elettrico, elettronico e chimico-farmaceutico, e nei servizi, il settore finanziario, l’informatica e le telecomunicazioni.

La capacità di lavorare in team

I datori di lavoro classificano la capacità di lavorare in team e le abilità di comunicazione orale e scritta come le qualità più desiderate. In particolare, la capacità di lavorare in squadra (teamwork) è l’attributo più comunemente ricercato presso i candidati neolaureati. Il lavoro di squadra è seguito dalle abilità comunicative, dalle capacità di risoluzione dei problemi, dalle attitudini analitiche e da altri attributi in genere richiesti in contesti educativi formali (NACE, 2017).

Un’indagine transnazionale di Ceipiemonte ha individuato 21 soft skill ritenute correlate a competenze medio-alte. Suddividendole in tre macro-gruppi, ha definito una Top 12 delle più richieste, dove ancora svettano le capacità di lavorare in gruppo e di risolvere problemi, assieme all’ottimale gestione del tempo.

In ambito nazionale è stata Assolombarda, con un’indagine condotta in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca-Crisp, a rilevare che le soft skill più richieste per le figure più significative dell’Industria 4.0 sono la capacità di lavorare in team, le abilità comunicative e il problem solving, insieme ad alcuni aspetti caratteriali di precisione, affidabilità, intraprendenza e dinamicità.

Le competenze trasversali e le macchine

Perché le abilità sociali sono così ricercate nel mercato del lavoro e perché sono diventate più importanti negli ultimi anni? Una possibile causa è il cambiamento tecnologico.

Le macchine sono generalmente adatte allo svolgimento di compiti di routine codificabili secondo una serie di regole esplicite. Tuttavia, gli esseri umani risultano ancora insostituibili nei compiti che richiedono flessibilità, creatività e capacità di giudizio.

Esistono software in grado di gestire portafogli d’investimento, diagnosticare il cancro e definirne i trattamenti, battere gli umani in giochi complessi come gli scacchi. Tuttavia rimane ancora drammaticamente difficile programmare una macchina anche per una breve conversazione non strutturata con un essere umano. E ciò è nulla rispetto alla complessità dell’impegnarsi in un lavoro di squadra flessibile, sempre più necessario negli attuali ambienti lavorativi. Il motivo è che la capacità umana di leggere e interagire con gli altri è basata su una conoscenza tacita che si è evoluta nel corso di migliaia di anni. E’ difficile decodificare in forma di reverse-engineering un processo intimo, così difficile da spiegare esplicitamente.

I progressi dell’ICT e dell’automazione hanno permesso di sviluppare tecnologie limitate a semplici scambi sociali, come ad esempio l’acquisto di biglietti. Ciò è ben lontano dalla vera interazione sociale, che richiede non solo una conversazione algoritmica, ma una vera e propria comprensione ed empatia. Da qui nasce la necessità di ricercare tutt’oggi negli esseri umani quelle competenze atte a svolgere ruoli che le macchine non riescono a ricoprire.

Gli operatori Itacall: una commistione di formazione tecnica e soft skill

In Itacall abbiamo coscientemente deciso di investire molto sull’innovazione tecnologica della nostra struttura informatica, istituendo un Data Center flessibile ed affidabile, realizzato con i più moderni apparati e i software più avanzati disponibili sul mercato. Tuttavia siamo sempre più convinti, in linea con le ricerche sopra riportate, che la tecnologia non possa sostituirsi al rapporto umano ed empatico. Per questo motivo garantiamo ai nostri clienti un’esperienza personalizzata, che non prevede l’impiego di chat bot, ma esclusivamente di personale altamente qualificato. Ci avvaliamo di capacità tecniche e strategie comunicative performanti, così come di soft skill che ci permettono di differenziarci dalla maggior parte delle società nel settore del telemarketing. Il capitale umano per Itacall è centrale. Gran parte delle nostre risorse, infatti, vengono investite nella formazione e nella coltivazione delle competenze trasversali, tanto importanti per creare un rapporto di fiducia col cliente attuale o potenziale.

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